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Pellet...questo sconosciutoIl pellet è un prodotto naturale, ottenuto da lavorazioni attraverso le quali la segatura della lavorazione del legno, viene essicata e pressata in modo da ottenere piccoli cilindri di varia grandezza. Questa pressatura conferisce al pellet una densità energetica che equivale a circa il doppio di quella del legno. L’integrità dei pellets ottenuti con questa pressatura viene mantenuta attraverso la legnina, un legante naturalmente presente nel legno. La bontà del pellet deriva dalla presenza di umidità residua minima che determina un elevato potere calorifico e ridotti valori di emissioni. Per garantire una buona combustione è necessario che il pellet sia conservato in luoghi asciutti. Attualmente il pellet è una delle biomasse più utilizzate. I motivi di questo largo utilizzo sono molti, ma prevalgono sicuramente: rispetto ambientale, risparmio energetico. Infatti, tramite i pellets si riutilizzano gli scarti della lavorazione del legno che in precedenza venivano smaltiti e le emissioni di CO2 sono nulle (praticamente equivalgono alla anidride carbonica che una pianta assorbe per produrre la stessa quantità di pellet). Inoltre il pellet brucia completamente con ceneri residue minime che possono essere utilizzare come fertilizzante in ambito agricolo e florovivaistico. Elemento, non meno importate è dato dal fatto che il pellet è un combustibile ecologico ed è una fonte di energia rinnovabile, quindi trattasi di una valida alternativa alle tradizionali fonti energetiche per il riscaldamento. L’utilizzo del pellet è previsto per apparecchi di riscaldamento come stufe a pellet, caldaie per il riscaldamento centralizzato o nei teleriscaldamenti al posto del cippato.
Pellet…..perchè utilizzarlo?I motivi che spingono all'utilizzo dei pellets per il riscaldamento sono sostanzialmentedi tre tipi: economici, ecologici e di praticità. Motivi ecologici: il pellet è costituito da scarti della lavorazione del legno e quindi classificabile come biomassa che, bruciando, produce basse emissioni di CO2 e NOX e i residui di combustione possono essere riutilizzati come fertilizzante. La mancanza inoltre di leganti, additivi, vernici e prodotti chimici rende il pellet meno tossico e inquinante di altri combustibili. Motivi economici: risparmio energetico nell’utilizzo di stufa a pellet rispetto ad una stufa a legna tradizionale derivante dal differente potere calorifico. Infatti la legna normale presenta un potere calorifico di 4,5 Kw/Kg (con il 17 % di umidità), quello del pellets è di 5,2 Kw/kg. A questo aggiungiamo poi che il pellet è più conveniente anche dei normali combustibili di origine petrolifera in quanto il costo in euro per Kw del pellet è più basso di quello del metano e del gasolio. Motivi pratici: praticità logistica nello stoccaggio del pellet (utilizzo della metà dello spazio di stoccaggio necessario per la legna). Praticità nell'approvvigionamento e sicurezza del prodotto perché meno infiammabile. Queste caratteristiche rendono quindi il trasporto e lo stoccaggio meno pericoloso.
Pellet…..come utilizzarlo?Il pellet è utilizzato come combustibile per stufe in sostituzione dei ceppi di legno. Il pellet viene utilizzato come combustibile in stufe, caladaie, termostufe, caminetti che utilizzano un particolare meccanismo di funzionamento. Il pellet dal suo serbatoio di raccolta passa attraverso una coclea che porta fino alla camera di combustione, qui cade in un braciere dove avviene la combustione che genera il calore che servirà a scaldare l'aria e l'acqua. La combustione è favorita da una ventola che introduce aria e che è regolata assieme alla velocità di scorrimento del pellet. Le ceneri prodotte cadono sotto il braciere in un apposito contenitore mentre i fumi seguono forzatamente il tubo di scarico predisposto. Il tutto avviene in un ambiente chiuso, stagno e separato dall'esterno.
I vantaggi dei pelletsI vantaggi offerti dal riscaldamento a pellet sono notevoli e vanno dal risparmio energetico, alla pulizia dell'ambiente fino al risparmio economico. Di seguito raccogliamo alcuni punti che determinano un vantaggio reale nell'utilizzo dei pellets.
Soltanto
in seguito alla crisi energetica mondiale degli anni ’70 la ricerca
tecnologica trasferisce l’utilizzo del pellet dall’ambito consolidato
della mangimistica a quello nuovo dei combustibili per il riscaldamento:
tra il 1977 e il 1978 negli Stati Uniti e in Canada vengono costruiti
oltre 30 insediamenti industriali e, nei primi anni ’80, inizia la
produzione di pellet di legno come combustibile per il riscaldamento.
L’interesse verso lo sviluppo della tecnica per l’impiego di biomasse a
scopi energetici subisce poi un declino lasciando spazio al diffondersi
dei combustibili fossili (gasolio da riscaldamento, GPL, metano), più
adatti all’uso domestico e più facili da trasportare.
Oggi, con le decisioni prese in seguito alla Conferenza di Kyoto del 1997, i maggiori paesi industrializzati si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 e il pellet di legno torna nuovamente a essere il biocombustibile solido candidato a fornire l’energia rinnovabile che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di eco-compatibilità ambientali stabiliti. Il pellet può essere visto come la forma più moderna del più antico combustibile utilizzato dall'uomo: la legna. Una delle peculiarità del pellet, che lo distingue dal puro legno, è proprio quella di presentare una densità praticamente costante. Il prodotto ottenuto presenta caratteristiche termochimiche e merceologiche superiori sia in termini qualitativi che di omogeneità rispetto a quelle del cippato e della legna: queste qualità rendono il pellet facilmente gestibile e trasportabile, oltre a consentire lunghi periodi di immagazzinamento senza che ne vengano compromesse le caratteristiche. |
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